Prevenzione
Bella stagione: attenzione ai traumi
di Valeria Leone
Pubblicato il: 22-05-2012
La stagione primaverile fa fioccare gli allenamenti in vista dell'estate; se non ci si muove con gradualità e accortezza, il rischio infortuni è abbastanza elevato. I consigli dell'esperto.
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Con l’estate ormai alle porte e complice anche la voglia di muoversi tipica del periodo primaverile, sono in molti in questa stagione a volersi rimettere in forma, praticando attività fisica. L’aumento di
traumi e distorsioni registrato negli ospedali mette in guardia:
sì all'allenamento ma con gradualità e con le giuste accortezze.
A raccomandare prudenza è il professor Francesco Bove, ordinario di ortopedia all’Università Sapienza di Roma e primario al reparto di Chirurgia ortopedica all'INI (Istituto Neurotraumatologico Italiano) di Grottaferrata. «Con il bel tempo c'è la tendenza a riprendere le attività sportive dopo il letargo e
gli sportivi che non praticano costantemente sono i soggetti a maggior rischio di lesioni acute o croniche. Per lesioni acute intendiamo distorsioni, traumi distrattivi come le lesioni muscolari e fratture. I traumi cronici invece sono spesso legati a un’intensa attività e alla mancata osservanza delle regole dell'allenamento. Prima di iniziare una disciplina sportiva specifica come calcio e tennis, che prevedono un'esecuzione particolare, occorre una preparazione con attività generali come corsa e
stretching. Serve un coordinamento dell'attività cardiaca:
il cuore è un muscolo che va allenato come tutti gli altri. È importante iniziare la corsa su terreni morbidi come un prato, non tutti tollerano la rigidità del
tapis roulant. L'abbigliamento deve essere leggero, lasciar traspirare il corpo, e bisogna scegliere le
calzature più adatte al proprio piede».
FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI:
Agi
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