Cosa può succedere prima e dopo il parto
La sindrome delle mamme
di Roberta Camisasca
Pubblicato il: 24-04-2012
Colpisce i tendini del pollice di chi fa movimenti ripetitivi, come le mamme. Ma non è l'unico rischio di future e neomamme. Ecco i problemi più comuni e le soluzioni.
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I disturbi articolari agli arti superiori sono comuni nelle neomamme, abituate a fare tutto con una mano sola, mentre l’altra regge il bambino.
Ma i problemi cominciano già in gravidanza. «La
ritenzione di liquidi e la maggior
mobilità delle articolazioni possono favorire la
sindrome del tunnel carpale, il canale presente nel polso attraverso il quale i tendini dei muscoli flessori e il nervo mediano passano dall’avambraccio alla mano. Il tunnel, non essendo elastico, subisce la pressione che si crea in occasione di tendiniti – spiega Ferdinando Da Rin, Istituti Codivilla–Putti, Cortina d’Ampezzo (Belluno) – creando come primo sintomo
l’irritazione del nervo mediano. La futura mamma può sentire dolore alle prime 3 dita della mano, pollice, indice e anulare, più intenso la notte e accompagnato da insensibilità e perdita di forza».
Il disturbo in genere regredisce da solo dopo il parto, ma nelle prime settimane rappresenta
un problema nella gestione del bambino perché limita l’uso dell’arto. «La neomamma – continua l’esperto – si deve svegliare per l’allattamento notturno; se aggiungiamo il disturbo alla mano che non la fa dormire, la condizione psicofisica diventa insostenibile. In questo caso si può prendere in considerazione
un piccolo intervento eseguito in day surgery in anestesia locale».
Dopo il parto, le neomamme sottopongono l’arto più utilizzato a
sovraccarichi eccessivi e microtraumi ripetuti. I tendini così sollecitati si infiammano e il dolore, dal gomito, si irradia fino al polso e alla mano finché compiere i gesti più banali diventa un problema. Si tratta di
epicondiliti che nei casi più lievi regrediscono con il riposo, applicazioni di ghiaccio e uso del tutore. Nei casi più seri l’ortopedico valuterà invece il ricorso alla fisioterapia o l’intervento chirurgico.
Un tempo conosciuta come
malattia delle balie e delle ricamatrici, la
tenosinovite di De Quervain è oggi la
sindrome delle mamme. Questa infiammazione della guaina dell’estensore breve del pollice e dell’abduttore lungo del pollice colpisce chi pratica attività ripetitive, come le neomamme. Lo squilibrio ormonale della gravidanza unito allo sforzo di sostenere il bambino può
infiammare i tendini del pollice provocando tumefazione, edema e dolore.
Anche in questo caso le prime terapie sono conservative: antinfiammatori o cortisone, se non si allatta, tutore e fisioterapia. «Se poi queste misure risultano inefficaci,
rivolgersi a un esperto è l’unico consiglio da seguire. Con l’ortopedico si valuterà l’eventuale intervento chirurgico: una seduta in day hospital con anestesia locale, allontanerà la mamma dal suo bimbo solo per 15 minuti. Poi di nuovo a casa», conclude l'esperto.
FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI:
Orthopedika Journal
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