Coliche: il ruolo di un fermento lattico
di Roberta Camisasca
Pubblicato il: 25-10-2010
Uno studio tutto italiano ha confermato il ruolo del fermento lattico Lactobacillus reuteri nel ridurre i sintomi delle coliche: riduce la durata del pianto del 90%.
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Negli ultimi anni la ricerca si è indirizzata sulla possibilità di utilizzare un
fermento lattico probiotico, capace di modificare la microflora del lattante, per alleviare i sintomi delle coliche. Recenti ricerche hanno evidenziato che il
Lactobacillus reuteri, un fermento lattico ritrovato anche nel latte materno, è in grado di
ridurre significativamente i sintomi delle coliche infantili.
«Di particolare interesse sono i risultati di un nuovo studio che abbiamo effettuato presso il nostro Dipartimento su lattanti affetti da coliche e pubblicato su Pediatrics ad agosto 2010) - racconta il dottor Francesco Savino, Dirigente Medico presso il Dipartimento di scienze pediatriche e dell’adolescenza dell’Università degli studi di Torino Ospedale Infantile Regina Margherita - Mettendo a confronto due gruppi di 50 bambini allattati al seno, di cui uno ha ricevuto per 21 giorni L. reuteri e l’altro un placebo, si è potuto constatare come l’aggiunta di L. reuteri sia efficace nel migliorare significativamente la sintomatologia già a partire dal settimo giorno di terapia, con una
riduzione della durata media di pianto di circa il 75% (da 370 a 95 minuti al giorno).
Lo stesso andamento positivo è stato osservato nelle settimane successive: dopo tre settimane di trattamento, il tempo medio delle crisi di pianto nel gruppo di lattanti trattati con L. reuteri era
ridotto addirittura del 90%. Al contempo è stata confermata anche la piena sicurezza e tollerabilità del L. reuteri da parte dei lattanti. Non sono stati osservati, infatti, effetti collaterali».
Questo studio conferma l’influenza: dell’alterata flora intestinale sulle coliche infantili; dei probiotici sulla motilità intestinale; della supplementazione dei probiotici sul miglioramento dei sintomi da colica, in primis il pianto inconsolabile.
«Fino a oggi il
Lactobacillus reuteri è stato utilizzato sotto forma di
integratori, soprattutto nel lattante con coliche, ma viste le sue proprietà potrebbe essere utilizzato anche a scopo preventivo nei soggetti a rischio e nei lattanti non alimentati con latte materno: sarebbe infatti utile favorire una microflora più fisiologica e, grazie alla presenza dei lattobacilli, anche protettiva nei confronti delle coliche», conclude l’esperto. Oggi sono disponibili sul mercato
latti formulati già supplementati con Lactobacillus reuteri.
FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI:
Media Tutorial Nestlé Infant Nutrition
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